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Di dentropiatti, di blu e di ceramica.
Come è nato Carta da Zucchero

8 giugno 2020

I dentropiatti sono il prodotto più distintivo di Carta da Zucchero:
con loro è iniziata la mia avventura con la ceramica
e la loro nascita è strettamente connessa a quella del brand.
Per questo ho deciso di raccontarvi la loro storia. 

Mentre aspettavo la mia quinta figlia un’amica mi ha proposto di fare
un corso di ceramica e subito ho accettato con piacere questa nuova proposta. Durante le lezioni ci siamo accostate all’uso del tornio,
ma avendo il pancione io non potevo e per questo l’insegnante
mi ha guidato nell’apprendimento della ceramica a mano,
costituita da tecniche antiche per la costruzione dei volumi senza l’uso
del tornio, tecniche che vengono usate ancora oggi in Africa e in America Latina. Non avrei mai immaginato che potesse diventare per me un lavoro, avevo partecipato al corso per fare qualcosa insieme alla mia amica.

Il resto l’ha fatto un viaggio in Portogallo insieme a mio marito,
dove ho avuto l’ispirazione di fare un piatto di ceramica sul modello
delle azulejos blu, le piastrelle tipiche portoghesi, ma con grafiche contemporanee che riprendessero il colore blu. Tornata a casa mi sono messa a lavorare sul prototipo dei dentropiatti e ho inviato le fotografie
da visionare alla responsabile di un concept store a Milano, che li ha voluti per il Fuorisalone. Questo è stato l’inizio della prima produzione di dentropiatti, piattini di ceramica dal diametro di 18 centimetri: li ho fatti piccoli perché potessero essere messi dentro ai piatti classici per servire l’aperitivo o il dolce. Per questo motivo devono essere completamente piani, anche perché l’idea che mi interessava sviluppare era di piattini che fossero come piastrelle, come le azulejos blu che mi avevano colpito. Non propongo un servizio completo di dentropiatti, perché trovo più bello fare pezzi particolari e unici, a metà strada tra l’opera artistica e l’oggetto di utilità quotidiana. Il colore blu è maggiormente protagonista nelle mie decorazioni, ma con il tempo ho iniziato a sperimentare altre tonalità.
Ad esempio le proposte in nero, minimal e con rimandi alla cultura giapponese, sono state molto apprezzate per servire il sushi.

Per dipingere e decorare i dentropiatti prendo ispirazione dalla grafica contemporanea, ma anche dalle tradizioni culturali dei diversi paesi,
che si tratti dei grafismi giapponesi o dei tratti spigolosi della cultura greca. Il colore e la matericità rendono vivi questi piccoli oggetti,
che ho pensato per donare un tocco attuale e sofisticato alla tavola. 

Spero che i dentropiatti siano preziosi per voi, come lo sono per me
e se lo desiderate, taggando Carta da Zucchero sui social, potete raccontarmi come colorano la vostra casa e la vostra tavola. 

Vai allo shop per vedere i dentropiatti!